sabato 18 ottobre 2008


Di Ruben Ratti
- tratto dal libro "Occulta sarà tua sorella"

Ho visto cose che vuoi umani non potreste neanche immaginare
Rutger Hauer
La pubblicità subliminale è stata fra le protagoniste del secolo scorso in tema di comunicazione, essendo riuscita ad attirare su di sé l'attenzione del mondo scientifico, culturale e politico, ma soprattutto l'interesse attivo delle grandi masse, dell'opinione pubblica, prendendo spesso la forma della leggenda metropolitana. La sua storia si intreccia a doppio filo con quella del cinema, quello americano in particolare, che ha contribuito parecchio ad alimentare il dibattito sulla tecnica, e ancora oggi il fantasma del subliminale aleggia intorno al cinema inteso sia come industria sia come arte.
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lunedì 13 ottobre 2008


altro articolo di interesse finanziario
del prof. Franceschetti segue in SAYLI


Prof. Paolo Franceschetti – 13 ottobre 2008 - http://paolofranceschetti.blogspot.com/

1. Premessa Come tutti sanno questo blog parla di argomenti vari, Mostro di Firenze, Moby Prince, Ustica Moro, ma tutti accomunati da un nesso comune. La massoneria.Cosa c’entrano questi argomenti con il crack finanziario? Centrano. Centrano.Se avrete la pazienza di seguirmi per un po’ ve lo chiarisco, cercando di spiegare il motivo di questo crack finanziario quasi globale, che è solo prodromico ad altri ancora peggiori, questa volta globali. Cercheremo di capire cioè chi l’ha innestato e perché.Ho iniziato a capire la potenza della massoneria e i suoi fini, non da complottista fissato, non da appassionato di gialli ed esoterismo.
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domenica 12 ottobre 2008

Pubblichiamo un vecchio articolo del P.I.S. "Libertade" della fine degli anni 80 per la freschezza che dimostra a distanza di vent'anni, vogliamo che sia motivo di discussione nell'area indipendentista anche in prospettiva della giornata indetta dall'associazione Sardinia, per sabato 18.10.2008, il dibattito si terrà nella sede della stessa associazione.

L’isola di Sardegna, per tutta la sua storia, è stata riconosciuta universalmente come una singola unità, abitata da un solo popolo, possedente una lingua, una cultura, una tradizione storica distintiva. Sebbene sia stato sottomesso da diverse dominazioni, il nostro popolo non ha mai rinunciato alla rivendicazione del diritto all’autogoverno, né ha mai rinunciato alla difesa della propria identità linguistico-culturale, fondamento della nazione sarda moderna. Il diritto dei sardi all’autogoverno è stato calpestato dalla forza delle armi dei colonizzatori. Con la sconfitta del regno di Arborea, che ha ucciso l’indipendenza Sarda, si è ucciso il diritto legittimo del popolo Sardo a vivere in libertà. Con la sconfitta del movimento rivoluzionario Angioiano si è ucciso il diritto naturale dei Sardi a decidere del proprio destino. Mentre persino i feroci colonizzatori romani in qualche modo riconobbero l’identità nazionale dei Sardi, ufficializzando il culto del Sardus Pater, il moderno colonialismo che ci opprime tenta di negare persino l’esistenza della Nazione Sarda. segue>

giovedì 9 ottobre 2008


incredibile rivelazione fatta dal soldato americano Jim Brown ritratto qui a fianco
articolo di:
Maurizio Torrealta con la collaborazione di Alessandro Rampietti

Nell’inchiesta un veterano americano che ha partecipato a “Desert Storm”, accusa l’Amministrazione americana di aver utilizzato una piccola bomba nucleare a penetrazione di 5 chilotoni di potenza nella zona tra la città irachena di Basra ed il confine con l’Iran.

Per controllare queste dichiarazioni Rainews24 ha cercato di verificare se durante la prima guerra del Golfo era stato registrato un evento sismico pari a 5 chilotoni. Consultando l’archivio "on line" del "Sismological International Center" ha trovato che proprio nella zona descritta dal veterano, era stato registrato un evento sismico di potenza corrispondente a 5 chilotoni, l’ ultimo giorno del conflitto.
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di: Gianni Rossi


Il grido di allarme lanciato dai teleschermi dal presidente americano George W.Bush non lascia spazi a dubbi: l’economia statunitense è in piena recessione, quella mondiale si sta avvitando in una stagflazione senza precedenti: bassi consumi, alta inflazione, salari ridotti all’osso, tassazioni troppo elevate, mercati finanziari ormai in caduta libera, intervento massiccio delle finanze pubbliche per ripianare i deficit privati, pesanti ripercussioni sul futuro del “welfare state”, disoccupazione in costante e forte ripresa).
Primi effetti di questa presa d’atto del capo della Casa Bianca sono l’assenza di riconoscere le proprie colpe per gli otto anni distruttivi (guerre contro integralisti islamici, indebitamento del Tesoro americano oltre i limiti, fissati dall’OCSE e dal Fondo monetario internazionale, deregulation e scarsi controlli antitrust e distorsioni degli investimenti nelle Borse); ma anche addossamento delle già deboli possibilità del candiato repubblicano McCain di spuntarla nella corsa alle presidenziali di Novembre contro il rivale democratico Obama ( da qui la proposta-choc di sospendere la campagna elettorale).
pubblicato su http://www.articolo21.info/
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mercoledì 1 ottobre 2008


Il liberismo pregiudica la stabilità sociale!
Il ricordo della crisi del ’29 fa tremare molti, perché la crisi che si profila in confronto a quella del passato non è che una goccia nel mare monetario della crisi Americana attuale, che si rivelerà uno tsunami economico mondiale!
Bush aveva la possibilità, ma, non ha voluto salvare la banca d’affari Lehman Brothers. E’proprio questa mancata azione di salvataggio del governo americano che da il là alla scintilla che travolgerà la società americana e renderà debole quella europea, in Europa i pacchetti obbligazionari spazzatura della Lehman ci sono e gli effetti già si vedono,e sono pesanti, ma peggiorerà!
Una domanda però viene spontanea: com’è potuto accadere un fatto di questa gravità? Può sembrare strano, ma la crisi a cui assistiamo è il frutto di un’ideologia chiamata Liberismo ; storicamente la dottrina liberista è nata come l’espressione di una elite borghese legata al mondo del commercio e degli affari che si opponeva al protezionismo e al mercantilismo imposti dalle monarchie dell’epoca. Secondo questi pensatori, il cui massimo esponente fù un certo Adam Smith che scrisse e formulò la dottrina liberista nel suo saggio La Richezza delle Nazioni,i compiti dello Stato sarebbero dovuti venire ridotti al minimo indispensabile (funzione giurisdizionale, difesa, ordine pubblico).
Dall’altra parte nel tomo Teoria generale, Keynes afferma che sono giustificabili le politiche destinate a stimolare la domanda in periodi di disoccupazione, ad esempio tramite un incremento della spesa pubblica. Poiché Keynes non ha piena fiducia nella capacità del mercato lasciato a se stesso di esprimere una domanda di piena occupazione, ritiene necessario che in talune circostanze sia lo Stato a stimolare la domanda.
Il liberismo in pratica col tempo s’è fatta Stato, nel senso che si è presa il potere decisionale attraverso le lobby, e con una serie di leggi approvate ad hoc, è arrivato di fatto a fare ciò che voleva senza alcun controllo sui suoi affari, gonfiando in sostanza situazioni obbligazionarie con soldi che in realtà non avevano, soldi che in teoria esistevano ma che in realtà erano in mano a soggetti non in grado di solubilità, da lì la crisi dei mutui subpirme americani.
Ora ciò che più ci preoccupa è che la crisi è alle porte di casa, infatti già si vedono i molteplici interventi delle varie Banche Europee in Francia , in Inghilterra, in BeNeLux,in Germania, ed in Italia Unicredit è in crisi, la perdita del 12% in borsa la dice lunga sullo stato della Banca dinamica di Profumo. Ma anche Poste Italiane hanno pendenze su Poste Vita l'investimento chiamato dinamico ha un’esposizione di 90-100 milioni di € con Lehman ora chi pagherà i danni ai risparmiatori di Poste e delle Banche? Ci chiediamo di quanto sia esposto il Banco di Sardegna, o il Banco di Sassari o la Banca di Cagliari?
Chi vivrà vedrà, ma intanto diciamocelo: meglio avere i soldi sotto il mattone che in Banca, almeno se falliscono i soldi non ce li rubano come stanno facendo in America!
S.A.Y.L.I.
Sardus Abay Yahkw Libertadi Indipendentzia htpp://sadefenza.blogspot.com
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