venerdì 28 febbraio 2014

Pubblichiamo un articolo dell'amico Paulu, uomo che si dimostra sempre attento e riflessivo nella considerazione della realtà sarda, è anche un po avvilito e impotente di fronte agli eventi negativi della politica Sarda; necessitiamo di aprire un dibattito ampio sugli effetti delle elezioni in Sardinya, sui motivi che hanno portato ad una così grande astensione.

Paulu pone delle domande, chiediamoci : siamo d'accordo oppure la pensiamo diversamente? Vogliamo rispondere se siamo d'accordo oppure no? Scrivete un articolo di quel che pensate e mandatecelo; lo postiamo sul bolg e se ci va, apriamo il dibattito, che si rivelerà sicuramente interessante, oltre che esplorativo di altro modo di ragionare e vedere la nostra terra.

Sa Defenza


L' ASTENSIONISMO
Paulu Leone Cugusi Biancu


Quasi il 50% dei Sardi non ha votato a queste "Elezioni Nazionali Sarde".
PERCHE' ?


Le Riflessioni, per lo più, sono state di chi è andato a votare, non limitandosi a esporre le proprie ragioni ma sindacando il perché "altri" non hanno votato.


Una buona maggioranza di sardi sono così:"convinti di poter giudicare chi si comporta in modo diverso da loro, accusandoli di chissà quali nequizie".


Quotidianamente rimbalzano accuse sul web, su chi ha fatto che cosa, perché e come ma non si analizza se questo è un nostro diritto o, se invece, non sarebbe il caso di farsi spiegare da chi non la pensa come Noi, il perché del comportamento diverso.


CREDO CI VOGLIA PIU' UMILTA' in tutti noi e meno presunzione di verità.
MA andiamo al non voto e se esiste un perché diverso da tante analisi negative.
Dobbiamo pertanto riflettere e chiederci:
(a) - quella che NOI consideriamo Democrazia, cosa è in effetti?
(b) - questa così detta Democrazia rappresenta gli Interessi di tutti gli Elettori?


Se analizziamo che cosa siano certe Elezioni Democratiche oggi ... tutti siamo in grado di osservare che, il più delle volte in Sardegna, c'è una squallida corsa ai posti di comando di seconda istanza, lasciati a quei SARDI che ancora credono che la loro Nazione sia l'lTALIA e che, pertanto, rispondono solo a Interessi dello Stato Centrale.

Gli ELETTORI che vanno a votare hanno l'illusione di contare qualcosa, di essere decisivi mentre, spesso, non fanno altro che ratificare decisioni prese altrove.


Il VOTO, in questo così detto Sistema Democratico, finisce quasi inevitabilmente per legittimare il POTERE di pochi, facenti parte di gruppi di interesse ampi e coalizzati.

La Politica Sarda di oggi avrebbe dovuto contrapporre la visione di chi si riconosce nello Stato Italia e di coloro che non si riconoscono in esso.


Questi ultimi che vogliono lo Stato Sardo (diverso da quello Italiano), avrebbero voluto trovare una proposta politica forte che mostrasse il come uscir fuori dai meandri del Sistema Italia (dove mafia e organizzazioni con strutture simili riescono a muovere i fili dello spreco e del perverso "mondo relazionale") e, invece, si son trovati davanti ai loro occhi uno scenario simile ai tanti precedenti.


Uno "scenario" di questo mondo alternativo all' Italia, diviso in vari spezzoni, dove chi più e chi meno diceva o aveva la convinzione (non supportata da alcun elemento concreto) di poter rappresentare l'insieme di ELETTORI SARDI che, già nelle elezioni precedenti, non avevano votato perché era mancata una NOVITA' "VERA".


Chi si è sentito rappresentato dalle coalizioni Italiane ha votato come sempre.

Chi si è sentito attratto da certe proposte ha votato per le proposte rimanenti.


Chi ha in mente obiettivi di lungo periodo, come quello di arrivare all'Indipendenza della Sardegna, credo non abbia trovato quel QUALCOSA che cercava.


Mio parere personale ... non certo la verità ... in quanto solo il dubbio, che ci accompagna nel nostro quotidiano cammino decisionale, è vero.


giovedì 27 febbraio 2014

In morte di un eroe. (Moataz Washaha, martire della Resistenza palestinese)


Ognuno sceglie come vivere. E come morire. Moataz Washaha, 25 anni, palestinese, ha scelto di vivere dedicando la propria esistenza al servizio della Resistenza

Ha scelto di morire mantenendo fede a quell’impegno, donando la sua vita per la Giusta Causa. Ha scelto di morire eroicamente piuttosto che arrendersi al nemico sionista

In un’altra epoca sarebbe stato un eroe mitologico di qualche poema greco, di quelli che conoscono la parola Onore.

Invece è il racconto di un eroe palestinese che, quando stamattina i militari israeliani gli hanno circondato casa, ha deciso di tener fede ai suoi ideali e non arrendersi al nemico invasore

Ha deciso di Resistere, armi in mano, al commando di militari che stamane (27 feb 2014) era venuto a prelevarlo ed arrestarlo come ha fatto contemporaneamente con gli altri suoi compagni. 
Ha deciso di non arretrare. Ha deciso di morire. Perché sapeva bene che non sarebbe mai uscito vivo da quella casa. 10 ore d’assedio, senza ripensamenti, senza paura, senza remora, senza il minimo dubbio di voler ritornare indietro

Avrebbe potuto arrendersi in qualsiasi momento di quei 36.000 secondi passati a combattere con la certezza di non uscirne vivo e invece non l’ha fatto. 36.000 secondi di eroismo. 
Hanno dovuto utilizzare l’artiglieria pesante per ucciderlo, evidenziando il fatto che 100 soldati israeliani non valevano quanto Lui.

Moataz Washasa, rafiiq delle Brigate Abu Ali Mustafa,braccio armato del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, 25 anni, è stato assassinato nella sua casa nel villaggio di Bir Zeit
Nelle prime ore del mattino, la sua abitazione è stata circondata dalle Forze Speciali dell’esercito d’occupazione israeliano, le quali gli hanno chiesto di arrendersi e consegnarsi. 

Dopo essere stato arrestato e torturato in passato, per aver condotto importanti operazioni anti-sioniste, era stato rilasciato appena 6 mesi fa. Oggi ha deciso di non arrendersi e morire da eroe, sperando che quel sangue non sia stato donato invano. 


Sondaggio: guadagna il M5S al 28,9%, perdono PD al 26,2% e FI al 21,3%.


Continua a conquistare punti il Movimento 5 Stelle a discapito di PD e Forza Italia. Nel csx probabilmente non convincono nè Renzi nè i giochi interni mentre i simpatizzanti  del cdx sono piuttosto delusi dell’appoggio (diretto o indiretto) dei loro partiti ad un governo di sinistra. Piccoli punti percentuali li guadagnano i movimenti/partiti di estrema destra ed estrema sinistra, pur restando nettamente al di sotto della soglia di sbarramento.
Ad oggi i voti risultano essere così ripartiti:
M5S             :  28,9 %
PD               : 26,2 %
FI                 : 21,3 %
Lega            : 4 %
NCD            : 3,9 %
FdI               : 2,6 %
SeL              : 2,4 %
altri cdx       : 1,7 %
UDC            : 1,5 %
Rif. Com.     : 1,3 %
Sc. Civica    : 1,1 %
altri csx      : 0,9 %
altri              : 4,2 %
Totale          : 100 %
(da tener presente che l’11% degli intervistati è indeciso o non vota)

mercoledì 26 febbraio 2014

La Malattia dell'Ucraina e la cura dell'Europa :
Unione tra Neo-liberalismo e neo-fascismo
globalresearch.ca
tradusiu de Sa Defenza


La situazione in Ucraina si sta evolvendo di ora in ora. Ultranazionalisti di destra e i loro collaboratori "liberali" hanno preso il controllo della Rada (parlamento ucraino) e deposto il democraticamente eletto, anche se del tutto corrotto e incompetente,  presidente Yanukovich.
L'ex primo ministro, e condannata , Yulia Tymoshenko è stata liberata, e ora sta facendo causa comune con Neo-nazisti con la destra, Svoboda e altri elementi fascisti, mentre i leader nominali dell'opposizione come Arsenij Yatsenyuk e Vitali Klitschko svaniscono. 
A Mosca, il presidente russo Vladimir Putin guarda con apprensione  gli eventi Ucraini. A Washington, Victoria Nuland e l'amministrazione Obama si rallegranoTuttavia,  lo sviluppo più importante di tutti è precoce ad emergere in Europa, le forze del capitale finanziario occidentale si preparano ad accogliere l'Ucraina nell'ovile. Verranno portando, loro, i soliti doni neoliberali: " Liberalizzazione economica" e austerità.
Con il rovesciamento del governo Yanukovich, i 15 miliardi di dollari di  contributo finanziario russo  promesso all'Ucraina è ovviamente messo in dubbio. Stando a Moody agenzia di rating, "all'Ucraina occorrono 24 miliardi dollari per coprire il deficit di bilancio, pagamenti, bollette del gas naturale e le pensioni  per il 2014." Mosca  ha continuato ad acquistare obbligazioni e a dare altre forme di aiuti finanziari, ma con le forze pro-UE che prendendo il controllo della politica economica ed estera del paese, il risultato non è difficile da prevedere: un pacchetto di salvataggio dall'Europa e dal FMI con tutte le solite condizioni di austerità collegate.
In cambio di "aiuti" europei, l'Ucraina sarà costretta ad accettare la guida verso bassi salari, tagli significativi al settore pubblico e dei servizi sociali, oltre ad un aumento delle tasse sulla classe operaia e la svendita delle pensioni. Inoltre, il paese sarà costretto ad aderire a un programma di liberalizzazione che permetterà all'Europa di esportare merci nel mercato ucraino, la deregolamentazione e l'ulteriore apertura del settore finanziario del paese preda della speculazione  e della privatizzazione.
Non ci vogliono certo poteri psichici per prevedere questi sviluppi. Basta solo osservare l'ondata di austerità nei paesi europei come la Grecia e Cipro. Inoltre, i paesi dell'Europa orientale, con condizioni economiche e storiche simili a Ucraina - Lettonia e Slovenia in particolare - forniscono una "roadmap" per quanto deve aspettarsi  l'Ucraina.
Il modello di "successo"

La "leadership" Ucraina pro-EU sotto Tymoshenko & Co. (fascista e destra) guarda al futuro,  in Europa e si cercherà immediatamente di affrontare le più urgenti e preoccupanti condizioni economiche. Il popolo ucraino  farebbe bene a guardare  e valutare il precedente della Lettonia per capire cosa c'è in serbo per loro

Rinomati economisti: Michael Hudson e Jeffrey Sommers hanno scritto nel 2012:
"Quello che ha permesso alla Lettonia di sopravvivere alla crisi ed ai salvataggi dell'UE e del FMI... Elites a parte, molti demografi... stimano siano le  200.000 persone che sono emigrate lo scorso decennio - circa il 10 per cento della popolazione ... la Lettonia ha sperimentato gli effetti completi di austerità e neoliberismo. I tassi di natalità sono diminuiti durante la crisi - come  il fatto  che quasi ovunque sono imposti programmi di austerità. Continuano, dicendo,  la Lettonia ha stime statistiche negative più alte d'Europa in quanto a suicidi e decessi da incidenti stradali causati in stato di ubriachezzaLa violenza  criminale è cresciuta in modo esponenziale, a causa della disoccupazione prolungata e dei tagli di bilancio al settore sicurezza. Inoltre, la fuga di cervelli si è impennata e si muove in tandem con colletti blu nell'emigrazione."
Il mito della prosperità nel seguire l'integrazione e salvataggi dell'UE è solo: "un mito". La realtà è dolore e sofferenza su una scala molto più grande la povertà e la disoccupazione, l'Ucraina, in particolare la parte occidentale del paese, ha già sperimentato. Il più istruiti, i più attrezzati per prendere la leadership, fuggiranno in massa. I leader che rimangono faranno peggio dei  precedenti governanti e  mentre si arricchiranno, dando il via libera alla speculazione per ingraziarsi i finanzieri europei e americani che si affollano sull'Ucraina come avvoltoi. In breve, la corruzione e la cattiva gestione del governo Yanukovich vi sembrerà un piacevole ricordo.
Le "liberalizzazioni"  richieste dell'Europa creeranno enormi profitti per gli speculatori, ma al contrario pochi posti di lavoroIl miglior terreno sarà svenduto a società straniere arraffone, mentre le risorse, compreso il settore agricolo altamente produttivo, sarà distrutto e svenduto sul mercato mondiale, lasciando gli agricoltori e gli abitanti delle città ad una povertà opprimente, i loro figli saranno denutriti e alla fame. Questo sarà il "successo" di UcrainaSi rabbrividisce al pensiero di quale terribile fallimento sarà.
In Slovenia, un altro paese dell'Europa orientale che ha registrato il "successo" L'Europa  di Bruxelles ha dettato tagli economici che hanno devastato i lavoratori del paese e le sue istituzioni. L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha pubblicato un rapporto 2013 in cui si raccomanda , in una prima fase, alla Slovenia di agire per "aiutare il settore bancario stare in piedi di nuovo", aggiungendo che "sono necessarie al più presto possibile  misure supplementari e radicali di ulteriore sostegno. "
Inoltre, l'OCSE ha raccomandato la completa privatizzazione delle banche della Slovenia e di altre imprese importanti, nonostante la previsione di una contrazione superiore al 2% dell'economiaIn termini laici, l'Europa raccomanda che la Slovenia stessa e la sua gente si sacrificchi alle forze del capitale finanziario internazionale, niente di menoE' questo il costo  europeo per  "l'integrazione".
L'Ucraina sta subendo una trasformazione della peggior specieLe sue istituzioni politiche sono state calpestate da un insieme eterogeneo di liberali deliranti, politici venduti ai petrolieri in abiti di fantasia, e gli estremisti nazisti. Il tessuto sociale si sta lacerando, con ogni regione alla ricerca di una soluzione locale ai problemi di quello che era la loro nazioneE, in mezzo a tutto questo, lo spettro di finanzieri in cerca di profitto con il segno del dollaro nei loro occhi è tutto il popolo ucraino può aspettare.

lunedì 24 febbraio 2014

Matteo RENZIE: Le sue amicizie pericolose con Ledeen... Ministro ombra degli esteri del governo Renzie?
Renzi: discorso di insediamento al senato
Vàturu Erriu Onnis Sayli

Le cose sono dinnanzi a noi da un articolo di Movisol, si evince già nel passato la grande sete di arrivare del Renzi fiorentino, i suoi comportamenti discutibili di grande sperperone, ma sempre contro il popolo lavoratore che bastona riducendogli lo stipendio , tant'è che a Firenze speravano vivamente che: " Dio  ce lo levi dai coglio.." detto,  in colorito gergo fiorentino che un amico  di Firenze,  con cui ci sentiamo, mi ripete a viva voce; detto e fatto, fiorentini accontentati.

Ora però la matassa da sbrogliare ce la troviamo tutti Noi, e non è cosa da poco visto le nuvole che si addensano sulle nostre teste di poveri cittadini disarmati.

Chiediamoci a cosa servono tutti questi ministri e ministre di "primo pelo"?
A sistemare vecchie fidanzate del figlio del Presidente, per fare da paravento di comodo come agli esteri , utile per avere un ministro ombra come Ledeen..ecc.

Si vocifera di patrimoniali da 400 mld di euro, di prelievi dai conti correnti, e dai risparmi di tutti gli italiani, non certo da quello dei ricchi che renderebbe troppo poco.

Insomma chi pensava di avere un bel giovinotto pronto a servire il popolo , si sbaglia e dovrà pagare pegno , e non certo i due euro che avete già pagato per farlo arrivare con un misero 4,2% dell'elettorato alla carica più alta del governo italiota, ma,  il popolo che lo ha votato attende e pende dalle sue labbra ammaliatrici, il "deus ex machina" in personam.

Prima di arrivare a quella poltrona però, s'è consultato con la Merkel sua fida dominatrice, ha viaggiato in America per trovare il protettore e l'ha trovato nei circoli dei neo-con; oggi è andato di buona lena, di corsa per non tardare alla grande parata; al Senato oggi dichiara a forti lettere:" non sarà la BCE o la Merkel o altri a farci rendere a forza il debito, ma saremmo NOI che in nome  delle generazioni future, vogliamo mantenere la nostra parola, e alto  l'orgoglio nel pagare il nostro debito.." 

Bellino e simpatico saremo NOI , ci dice,  a castrarci; da noi stessi  a renderci  sottomessi,  come Renzi comanda, quasi in catene di schiavitù; il popolo senza che ce lo chiedano i creditori si,prostra prono a rendergli omaggio, bravo bravissimo, è il migliore presidente del consiglio che mai hanno avuto le élite private e i banksters, FMI, UE, Merkel e company, in questa Italietta disperata e persa che non trova più la retta via della sovranità. 

Altre opinioni le vediamo da articoli sul web e da giornalisti con gli occhi ben aperti che ci fanno vedere il Renzie sotto un profilo diverso da quello che ci propinano i media ben pagati e collaborazionisti con il liberismo estremo di questi governi di colore PD PdL NCD.....FI.

Michael Ledeen

Leggiamo e prepariamoci al peggio: 
"Sto proprio invecchiando. Dell’entourage di Renzi m’era sfuggito uno, che invece è stato segnalato da molti blog. Sono stato prevenuto persino da giornali di provincia, piccoli ma attenti e vispi: fra i suoi consiglieri, è apparso (riapparso) Michael Ledeen. Ed io che mi chiedevo perché a capo della politica estera italiana Renzi (o chi per lui) avesse messo un’ingenua che nel curriculum della sue esperienze vanta – non avendo altro – di «aver fatto l’Erasmus ad Aix-en-Provence», una tesi sul «rapporto fra religione e politica nell’Islam», e di essere «presidente della delegazione parlamentare italiana dell’Assemblea Atlantica» nonché «membro dello IAI» (cioè influenzata da idee atlantiste, filo-americana). È chiaro: il vero ministro degli Esteri non sarà la piccola povera Mogherini." M. Blondet
"Federica Mogherini guiderà il ministero degli Esteri. È una fedelissima di Matteo Renzi. La sua nomina dopo uno scontro con il Colle che avrebbe voluto una riconferma di Emma Bonino. Nel 2001 è entrata nel Consiglio nazionale Ds, poi nella Direzione nazionale. Nel 2003 lavora al Dipartimento Esteri dei Ds, arrivando al ruolo di responsabile delle Relazioni Internazionali. Dal 24 febbraio 2009 è Responsabile nazionale Pari Opportunità nella nuova segreteria. Il 9 dicembre 2013 diviene membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, con a capo Matteo Renzi, con il ruolo di responsabile per l'Europa." F. Grilli
 Matteo Renzi: il candidato manciuriano che arriverà col cavallo bianco?
movisol.org

Dal generale sconquasso della classe politica italiana, sta violentemente emergendo, al momento, una sola figura dotata di grandissime capacità affabulatorie: Matteo Renzi. Nonostante il contributo di idee che porta sia clamorosamente distruttivo – una radicalizzazione dell'esperimento liberista che, dal '92, ci ha portato a questo stato di cose – , egli emerge a cospetto di avversari latitanti ed impotenti.  
Mentre monopolizza i salotti televisivi raccontando barzellette (soprattutto quando racconta di ciò che avrebbe fatto a Firenze!), i suoi avversari non trovano neanche il coraggio di denunciare la sua storia politica che in appena 8 anni, tra la Provincia ed il Comune di Firenze, dovrebbe già chiaramente inserirlo tra quei campioni della malapolitica che oggi sono avvolti dalle nebbie del giacobinismo. La cosa è strana, ma se si osservano i circoli finanziari e culturali che si sono collocati intorno a Renzi, risulterà chiaro il perché di questa particolare protezione di cui sta godendo il sindaco di Firenze.
Le sue amicizie pericolose con Ledeen


Durante questi anni di osservazione del primo cittadino fiorentino, abbiamo progressivamente intravisto in lui le impronte del profilo dispotico e narcisista

Un Nerone dei tempi moderni, un disinvolto utilizzatore delle leggi, del ricatto, della minaccia; un utilizzatore straordinario del metodo del doppio standard: imputare e rimproverare agli altri ciò di cui egli stesso è stato disinvolto utilizzatore, dall'uso arbitrario delle leggi, alla gestione improvvida delle risorse pubbliche

Lo stiamo vedendo anche in questi giorni: chiede che alle primarie del centro-sinistra possano partecipare tutti i cittadini, di qualsiasi orientamento politico, perché – accusa strumentalmente – altrimenti si ricorre a "pratiche staliniste" di schedatura dei cittadini! 

Ma come, proprio lui che si ispira al Pd statunitense, accetta di lasciare aperta la possibilità che uno stesso elettore voti prima per un partito/coalizione e poi per l'altro/a?
Quando abbiamo appreso di suoi contatti con la destra neo-conservatrice americana di matrice fascista, quello che a noi stessi poteva apparire un giudizio troppo severo su di lui, ci è sembrato invece pienamente confermato. 

Il Corriere fiorentino del 6 settembre[1] riportava la inquietante notizia della vicinanza tra Marco Carrai – considerato l'eminenza grigia e il procacciatore di fondi di Renzi – e Michael Ledeen

Su Ledeen abbiamo scritto molto e grazie al motore di ricerca interno di Movisol.org potrete trovare molto materiale su di lui, tuttavia è bene ricordare anche qui di seguito chi egli sia. 

Ledeen, famoso per il libro "Fascismo universale" è già stato persona non grata in Italia; sono noti i suoi collegamenti con la Loggia P2 ed il Sismi, e le sue simpatie fasciste, dannunziane e guerrafondaie. 

Nel 2002 egli afferma: "La potenza formidabile di una società libera dedicata ad una sola missione è qualcosa che [i nostri nemici] non riescono a immaginare ... La nostra vittoria inaspettatamente rapida in Afghanistan è il preludio di una guerra molto più vasta, che con tutta probabilità trasformerà il Medio Oriente per una generazione almeno e ridefinirà la politica di molti paesi più vecchi in tutto il mondo"

Quindi, Ledeen profetizzava già nel 2002 la stagione di destabilizzazione del Medio-oriente che ha riguardato tutto l'ultimo decennio ed è ancora lungi da finire

Alla faccia dell'ex sindaco Giorgio La Pira che tanto lavorò per la pace in Medio-oriente ed a cui Renzi dice di ispirarsi

Da quasi trent'anni Ledeen è il protagonista di alcuni degli episodi più spettacolari dello spionaggio, che vanno dallo scandalo Iran-Contra, alle operazioni di insabbiamento per proteggere i mandanti della Strategia della Tensione in Italia, compreso l'assassinio di Aldo Moro e il massacro della Stazione di Bologna, al Billygate che costò la rielezione a Carter. 

Sempre a lui sono riconducibili le prove false relative alle fantomatiche armi di distruzione di massa che Saddam Hussein avrebbe posseduto e grazie a cui è stata avviata la seconda guerra contro l'Iraq. 

Ledeen è sostenitore del fascismo delle origini, quello dannunziano sostenuto anche da Renzo De Felice: un fascismo universale, non nazionalista. Dedito alle pratiche spiritiste – proprio come i martinisti che si celavano dietro i giacobini della rivoluzione francese – ritiene che il tempo attuale sia nella giusta direzione in quanto: "Lo stile politico dannunziano, la politica della manipolazione di massa, la politica dei miti e dei simboli, è diventata la norma del mondo moderno". 

Alla luce di tutto questo, considerati gli sconcertanti silenzi interni al suo stesso partito circa le spese pazze sostenute da Renzi in Provincia, ed il bilancio fallimentare della sua gestione come sindaco di Firenze, rileviamo che Renzi è stato individuato da ambienti potentissimi a livello internazionale, riconducibili ai neo-con fascisti americani, come colui i cui profili caratteriali saranno utili a procrastinare il periodo di supremazia della finanza sulle democrazie, e l'eliminazione degli stati nazionali. 

Siamo ben consapevoli che a molti questo giudizio, vista la simpatia emanata dal personaggio, possa apparire azzardato. 

Tuttavia, per chi ne conosce l'opera, la permalosità e la vendicatività tipiche del narcisista, o per chi comprende le dinamiche della geopolitica nel suo funzionamento dietro le quinte, dove vengono prese le decisioni che i media non rendono visibili ai più, questo profilo risulterà tutt'altro che esagerato.


Gli amici d'oltreoceano di Renzie


[1] - "Quella rete americana sull'asse Clinton-Blair", David Allegranti, Corriere Fiorentino, 6 settembre 2012.
"Quello che sta accadendo in Ucraina e in Siria - è un progetto occidentale,  di un nuovo tipo di guerra"

Tradusiu de Sa defenza 
globalresearch.ca
Leonid Ivashov
In un'intervista pubblicata da km.ru 5 febbraio , il generale Leonid Ivashov, l'excapo per le relazioni estere del ministero russo della Difesa e attuale presidente dell'Accademia di studi geopolitici, ha emesso un forte avvertimento sulla natura della crisi strategica dispiegatasi in Ucraina: A Monaco di Baviera, in una recentemente conferenza sulla sicurezza. La questione principale all'ordine del giorno era la situazione in Ucraina e in Siria.
"A quanto pare [funzionari dell'Unione europea e il Segretario di Stato americano John Kerry] si sono dedicati, e continuano a farlo, a studiare profondamente e accuratamente la dottrina del dottor Goebbels. . .Presentano esagerazioni come  realtà ma in verità è falso. Si tratta di una delle formule che la propaganda nazista ha impiegato con maggior successo:. . . accusano il partito che si sta difendendo, di aggressione. 
Quello che sta accadendo in Ucraina e nella Siria è un progetto del West, un nuovo tipo di guerra: in entrambi i luoghi si vede un approccio anti-russo chiaro, e come è noto, le guerre di oggi iniziano con le operazioni di guerra psicologica e di disinformazione. . . Kerry e Obama hanno incoraggiato la piazza di Kiev alla rivolta, atteggiamenti non accettati dai manifestanti nel loro paese e che  reprimono duramente.
I leader europei non accettano  manifestazioni non autorizzate con armi improprie come tubi  o altro, mettono manifestanti in carcere, mentre nel caso ucraino hanno  fatto l'esatto contrario, e per di più minacciano la RussiaLogicamente, per quanto riguarda gli altri, questo fa parte della guerra di disinformazione.
"Tenete a mente quanto accade, sotto la copertura di informazioni tumultuose, navi statunitensi stanno entrando nel Mar Nero, cioè, nei pressi di Ucraina. Essi sono pronti a inviare  marines, e hanno anche iniziato a distribuire più carri armati in Europa. . . Vediamo che sulla scia dell'operazione di disinformazione sono pronti a intervenire sia via terra che via mare, ed eventualmente è in preparazione anche il via  aria.
"Non hanno nemmeno insegnato [i leader dell'opposizione] Klitchko, Yatsenyuk e Tyahnybok a fare un nuovo governo efficiente. La cosa principale per loro è di prendere il potere, e distruggere lo stato ucraino".
Lo schema potrebbe assomigliare a questo: portare la situazione in Ucraina a condizioni estreme, incolpare Yanukovich e la Russia, e poi dire che la NATO non può tollerare questo e occupare l'Ucraina con truppe per ristabilire l'ordine
Una volta entrati mettono in piedi una amministrazione provvisoria, come è stato fatto anche  in Iraq e in Kosovo, e membri della NATO prendono  tutto sotto controllo. Per esperienza storica, sappiamo queste cose. 
La logica ci dice che tutta questa massa di disinformazione è necessaria per coprire e giustificare l'aggressione.
Non siamo nuovi, a Sa Defenza, alla pubblicazione di traduzioni , con oggetto i malanni procurati ai popoli dalla multinazionale Monsanto, riceviamo sempre dagli amici canadesi di Globalreserch vari interessanti studi da loro pubblicati giornalmente, essendo un riferimento per tutti i movimenti impegnati nella lotta contro la produzione di morte fatta dalle varie multinazionali di biotecnologie e chimiche, nel mondo. 
Vi rimandiamo ad altri articoli che abbiamo già messo sullo stesso argomento per approfondimenti e per crescere in informazioni utili, vi invitiamo a leggere anche questi articoli che abbiamo pubblicato tempo fa. 
Monsanto: 50 anni di scandaliMonsanto: i veleni nel mondoA chi dovreste credere quando si tratta della sicurezza di cibi geneticamente modificati?Controllare il primo anello della catena alimentare: le sementi
SA DEFENZA 


"Diarrea, eruzioni cutanee, depressione, malattie della tiroide, insufficienza renale, cancro": Monsanto Roundup è Collegato al Boom globale di Celiachia e intolleranza al glutine.

globalresearch.ca

Come mostrato da un nuovo, Celiachia, intolleranza al glutine e sindrome del colon irritabile sono in crescita in tutto il mondo, una crescita che si verifica parallelamente a quella dell’uso dell’erbicida al glifosato (Roundup). La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Interdisciplinary Toxicology. 

"La celiachia, e più in generale l’intolleranza al glutine è un problema in crescita a livello mondiale, ma soprattutto in Nord America ed Europa dove si calcola attualmente ne soffra il 5% della popolazione. I sintomi includono: nausea, diarrea, eruzioni cutanee, anemia macrocitica e depressione. È un disturbo multifattoriale associato a numerose deficienze nutrizionali così come a patologie nella riproduzione e ad un aumentato rischio di disturbi alla tiroide, danni renali e cancro. Nella presente ricerca sosteniamo che il glifosato – l’ingrediente attivo dell’erbicida Monsanto Roundup® – sia la più importante causa di questa epidemia". 


[Qui l’intera ricerca]. 

Il recente studio condotto da Samsel e Seneff collega il Roundup® al grande aumento nel numero di casi di celiachia. Una stima recente suggerisce che nel Nord America e nell’Europa Occidentale una persona su 20 (5%) soffra di una qualche forma di intolleranza al glutine. 

 Lo scritto di Samsel e Seneff afferma che "Tutti gli effetti biologici noti del glifosato – inibizione del citocromo P450, interruzione della sintesi degli aminoacidi aromatici, chelazione dei metalli di transizione ed azione antibatterica – contribuiscono alla patologia celiaca". 

 Il glifosato della Monsanto (Roundup®), è diventato il primo erbicida per vendite al mondo, ciò a causa dell’aumento della semina del grano Roundup Ready GM della Monsanto. 

In cosa consiste la celiachia? 

La celiachia è un disturbo digestivo a carico dell’intestino tenue nel quale si determina un’interferenza con l’assorbimento dei nutrienti dal cibo. 
Chi soffre di celiachia non tollera il glutine, una proteina che si ritrova nel grano, nella segale e nell’orzo. 
Il glutine si trova soprattutto negli alimenti, ma è presente anche in prodotti di uso quotidiano quali farmaci, vitamine e balsami per le labbra. 

Quando una persona affetta da celiachia mangia del cibo, od usa un prodotto contenente glutine, il suo sistema immunitario reagisce attaccando i villi, che sono delle componenti tipo sottilissime dita presenti nell’interno dell’intestino. 


Un attacco che danneggia, o fin distrugge, queste strutture presenti per determinare l’assorbimento ed aumentarne la superficie. 
Normalmente infatti i villi permettono che i nutrienti presenti nel cibo siano assorbiti dalle pareti dell’intestino tenue e fluiscano nel flusso sanguigno. Se i villi non sono in buone condizioni, la persona si ritrova nutrita male, non importa quale e quanto cibo assuma. 

Journal of Interdisciplinary Toxicology Review Abstract: 

Autori: Dr. Anthony Samsel e Dr. Stephanie Seneff 

La celiachia, e più in generale l’intolleranza al glutine, è un problema in espansione a livello mondiale ma soprattutto nell’America del Nord e nell’Europa Occidentale, dove si calcola ne sia colpito il 5% della popolazione. 
Fra i sintomi: nausea, diarrea, eruzioni cutanee, anemia macrocitica e depressioneÈ un disturbo multifattoriale associato con numerose deficienze nutrizionali, aspetti riproduttivi ed un aumentato rischio di danni alla tiroide, disfunzioni renali e cancro. Qui proponiamo che il glifosato, l’ingrediente attivo dell’erbicida Roundup®, sia il più importante fattore causa di questa epidemia. Pesci esposti al glifosato sviluppano problematiche digestive analoghe alla celiachia. 
La celiachia è associata allo sbilanciamento della flora batterica, il che è spiegabile perfettamente con gli effetti noti del glifosato sulla flora batterica intestinale. Le caratteristiche della celiachia indicano il malfunzionamento di molti enzimi del citocromo P450, enzimi che sono implicati nella detossificazione delle tossine ambientali, nell’attivazione della vitamina D3, nel catabolismo della vitamina A, nel mantenimento della produzione della bile e nella fornitura di solfato all’intestino. È noto che il glifosato inibisca gli enzimi del citocromo P450. Nella celiachia si riscontrano carenze di ferro, cobalto, molibdeno, rame ed altri metalli rari, carenze tutte attribuibili alla forte capacità del glifosato di chelare tali elementi. 
Le carenze di triptofano, tirosina, metionina e selenometionina tutte riscontrabili nella celiachiacoincidono con il noto "svuotamento" di tali aminoacidi causato dal glifosatoLe persone affette da celiachia manifestano un rischio aumentato di linfoma non-Hodgkin, anch’esso implicato nell’esposizione al glifosato. 
I disturbi riproduttivi associati alla celiachia – infertilità, aborti spontanei, difetti neonatali – sono anch’essi spiegabili con il glifosato. Va poi considerato che la pratica recente dell’essiccazione appena prima del raccolto sta facendo aumentare i residui di glifosato nel grano e nelle altre sementi. Noi riteniamo che la pratica della "maturazione" della canna da zucchero utilizzando il glifosato possa spiegare la recente impennata di danni renali fra i lavoratori del settore agricolo nell’America Centrale.  

Concludiamo con la preghiera che i governi riconsiderino le loro politiche circa la sicurezza dei residui di glifosato nel cibo.

Copyright: Originalmente pubblicato da Pulse Sostenibile 2014

domenica 23 febbraio 2014

Mobbing prassi ed uso su Facebook: come si comportano in questo canale: AGORA' la piazza virtuale di Democrazia Popolare attraverso Internet
assalto di plebaglia o mobbing
Vàturu Erriu Onnis Sayli 

A volte sentiamo parlare di mobbing, sappiamo che significa assalto della plebaglia, ma a volte non comprendiamo fino in fondo di come si attua e come avviene

In  questo post si vede la tecnica  del mobbing che usano e attuano i vari soggettiVàturu pubblica un post che attacca il governo per il soggetto scelto all'economia, "Padoan" personaggio che non si può definire uno stinco di santo visto i trascorsi poco felici attuati verso delle nazioni come l'Argentina e la  Grecia. 

Discussione tutta politica, invece guardate la tecnica della plebaglia organizzata che agisce in questa pagina di Facebook; sono organizzati ed attaccano la loro vittima non con argomenti consoni all'articolo , ma gettando discredito su quanto afferma, che come potete vedere da quanto si evince dall'articolo, non è che la verità.

Poi il soggetto attaccato, Vàturu, prova a difendersi inutilmente cercando di portare prove a quanto sta affermando , l'articolo , ma la plebaglia , il branco assettato di sangue morde e cerca di strappare le vesti e l'onorabilità del soggetto, continuano con le solite note accusatorie ed infamanti del soggetto attaccato.

Poi alla fine interviene il responsabile della pagina e che fà? Dice Vàturu è stanco di stare in questa pagina, invece di moderare i cani rabbiosi li sostiene banna Vàturu.

Ora se ragioniamo sul nome della pagna Facebook:AGORA' la piazza virtuale di Democrazia Popolare attraverso Internet, è tutto dire ul loro modo di concepire un agorà e la democrazia.

Sempre su Wiky troviamo il significato di Agorà: Agorà (in greco antico ἀγορά, da ἀγείρω = raccogliere, radunare) è il termine con il quale nell'antica Grecia si indicava la piazza principale della polis.Qualche precedente storico si può far risalire alle piazze minoiche, a Creta, luogo nel quale sono stati rintracciati i primi agorai.
Cos'è la democrazia? sentiamo il pensiero di Norberto Bobbio in questo video.




Il termine mobbing, nell'accezione più comune del termine, identifica un insieme di comportamenti violenti, sia di natura fisica e verbale, verso una persona e/o un gruppo di persone (il cosiddetto cannibalismo sociale). Esempi tipici potrebbero essere angherie, vessazioni, demansionamento lavorativo, emarginazione, umiliazioni, insulti, maldicenze, aggressioni fisiche e verbali, ostracizzazionePiù in generale, il termine indica i comportamenti violenti che un gruppo (sociale, familiare, animale) rivolge ad un suo membro. Il termine viene spesso utilizzato nel mondo del lavoro. da Wiky
Guardate come si comportano in questo canale: AGORA' la piazza virtuale di Democrazia Popolare attraverso Internet

Ho postato questo articolo su Padoan , ove si mettono in evidenza tutte le sue azioni contro i popoli.

Vedete che atteggiamento hanno i PDioti nel mettere la verità davanti a tutti.

Sa Defenza 

Vàturu Erriu Onnis Sayli ha condiviso il foto di Sa Defenza.
https://www.facebook.com/233694076653209/photos/a.253633374659279.59975.233694076653209/702317243124221/?type=1&theater
pensate che Holli Rhenn ha detto che lui (ilPadoan) sa cosa fare per l'italia... è il peggio del peggio dopo Monti... grazie pezzodimerda Renzi!

INCHIESTA / PADOAN PER CONTO DELL'FMI SPINSE L'ARGENTINA AL DEFUALT E LA GRECIA NELL'ABISSO. E' UN KILLER DI NAZIONI
domenica 23 febbraio 2014
«La riforma Fornero è stato un passo importante per la risoluzione dei problemi dell’Italia», dichiarò un anno fa il neo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Ex dirigente del Fondo monetario internazionale, ex consulente della Bce ed ex vice segretario dell’Ocse, Padoan è di casa tra i potenti del mondo.

Scelto personalmente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e osannato dai grandi media italiani, il neo ministro non è stimato da tutti gli economisti, soprattutto da quelli non liberisti. Sentite cosa scrisse di lui sul “New York Times” il premio Nobel per l’economia Paul Krugman: «Certe volte gli economisti che ricoprono incarichi ufficiali danno cattivi consigli; altre volte danno consigli ancor peggiori; altre volte ancora lavorano all’Ocse».

Padoan era responsabile dell’Argentina per conto del Fondo monetario internazionale nell’anno in cui il Paese sudamericano fece default.

A cosa si riferiva Krugman? Padoan è stato l’uomo che ha gestito per conto del Fondo monetario internazionale la crisi argentina. Nel 2001, Buenos Aires fu costretta a dichiarare fallimento dopo che le politiche liberiste e monetariste imposte dal Fmi (quindi, suggerite da Padoan) distrussero il tessuto sociale del Paese. In quegli anni il neo ministro si occupò anche di Grecia e Portogallo. Krugman scrisse in un altro articolo che furono proprio le ricette economiche «suggerite da Padoan a favorire la successiva crisi economica nei due Paesi».

Ecco cosa dichiarò Padoan a proposito della crisi greca: «La Grecia si deve aiutare da sola, a noi spetta controllare che lo faccia e concederle il tempo necessario. La Grecia deve riformarsi, nell’amministrazione pubblica e nel lavoro». In altre parole, Atene avrebbe dovuto rendere il lavoro molto più flessibile, alleggerendo (licenziando) la macchina della pubblica amministrazione. Nel marzo del 2013, quando la Grecia era sull’orlo del collasso, l’allora numero due dell’Ocse suggerì più esplicitamente: «C’è necessità che il governo greco adotti una disciplina di bilancio rigorosa e di un continuo sforzo di risanamento dei conti pubblici, condizioni preventive per il varo di misure a sostegno dello sviluppo».

Padoan è stato per quattro anni responsabile per conto del Fmi della Grecia. Successivamente, ha influenzato le politiche economiche di Atene in qualità di vice presidente dell’Osce.

Fonte notizia: net1news.org - che ringraziamo.
INCHIESTA / PADOAN PER CONTO DELL'FMI SPINSE L'ARGENTINA AL DEFUALT E LA GRECIA NELL'ABISSO. E' UN KILLER DI NAZIONI
domenica 23 febbraio 2014
«La riforma Fornero è stato un passo importante per la risoluzione dei problemi dell’Italia», dichiarò un anno fa il neo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. Ex dirigente del Fondo monetario internazionale, ex consulente della Bce ed ex vice segretario dell’Ocse, Padoan è di casa tra i potenti del mondo.

Scelto personalmente dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e osannato dai grandi media italiani, il neo ministro non è stimato da tutti gli economisti, soprattutto da quelli non liberisti. Sentite cosa scrisse di lui sul “New York Times” il premio Nobel per l’economia Paul Krugman: «Certe volte gli economisti che ricoprono incarichi ufficiali danno cattivi consigli; altre volte danno consigli ancor peggiori; altre volte ancora lavorano all’Ocse».

Padoan era responsabile dell’Argentina per conto del Fondo monetario internazionale nell’anno in cui il Paese sudamericano fece default.

A cosa si riferiva Krugman? Padoan è stato l’uomo che ha gestito per conto del Fondo monetario internazionale la crisi argentina. Nel 2001, Buenos Aires fu costretta a dichiarare fallimento dopo che le politiche liberiste e monetariste imposte dal Fmi (quindi, suggerite da Padoan) distrussero il tessuto sociale del Paese. In quegli anni il neo ministro si occupò anche di Grecia e Portogallo. Krugman scrisse in un altro articolo che furono proprio le ricette economiche «suggerite da Padoan a favorire la successiva crisi economica nei due Paesi».

Ecco cosa dichiarò Padoan a proposito della crisi greca: «La Grecia si deve aiutare da sola, a noi spetta controllare che lo faccia e concederle il tempo necessario. La Grecia deve riformarsi, nell’amministrazione pubblica e nel lavoro». In altre parole, Atene avrebbe dovuto rendere il lavoro molto più flessibile, alleggerendo (licenziando) la macchina della pubblica amministrazione. Nel marzo del 2013, quando la Grecia era sull’orlo del collasso, l’allora numero due dell’Ocse suggerì più esplicitamente: «C’è necessità che il governo greco adotti una disciplina di bilancio rigorosa e di un continuo sforzo di risanamento dei conti pubblici, condizioni preventive per il varo di misure a sostegno dello sviluppo».

Padoan è stato per quattro anni responsabile per conto del Fmi della Grecia. Successivamente, ha influenzato le politiche economiche di Atene in qualità di vice presidente dell’Osce.

Fonte notizia: net1news.org - che ringraziamo.
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